Valorizzazione e recupero ambientale del sistema fluviale del Tevere

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26 Gennaio 2020

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Il bacino del fiume Tevere è un biosistema pregiato che, nel corso degli anni, è stato sottoposto ad un deciso impatto dettato dall’eccessiva antropizzazione delle sue acque e delle sue sponde, ma spesso anche da incuria e abbandono. Regione Lazio si pone l’obiettivo ambizioso di riconsegnare il fiume ai territori attraversati e alla Capitale attraverso iniziative ed interventi che lo rendano fruibile dai cittadini e dai turisti.

Gli interventi riguarderanno il recupero e la riqualificazione ambientale del Tevere e delle sue sponde, in particolare nel tratto fra Magliano Sabina e Poggio Mirteto, nel tratto romano del fiume tra Ponte Milvio e l’Isola Tiberina e in quello extraurbano da Ripa Grande alla foce a Fiumicino.

Le azioni intendono migliorare la fruibilità del “sistema del Tevere” da parte di turisti e cittadini, sia aumentando la navigabilità, sia realizzando percorsi pedonali e ciclabili in un’ottica di turismo sostenibile.

Perché

Lungo il percorso del Tevere sono presenti diverse criticità riconducibili al rischio idraulico, alla qualità delle acque e ad altri fattori di rischio ambientale, oltre che alla scarsa valorizzazione della risorsa fluviale. Pertanto, è necessario avviare un’azione di sistema che possa intervenire sulle criticità e allo stesso tempo valorizzare la ricchezza ambientale, culturale e storico-archeologica del fiume Tevere e dei suoi affluenti.

Gli interventi saranno inquadrati in un progetto organico più vasto finalizzato alla messa in sicurezza del Tevere dai fenomeni di dissesto idrogeologico, al risanamento ambientale delle acque e delle sponde, alla conservazione della biodiversità e tutela degli habitat naturali presenti nell’alveo e degli ambienti ad esso collegati.

Come funziona

La Regione Lazio intende realizzare un’azione strategica incentrata sulla navigabilità del Tevere, sia in ambito extraurbano che nel tratto romano, al fine di qualificarne la fruibilità e di valorizzarne le potenzialità in quanto risorsa territoriale e fattore di identità regionale.

In particolare, verrà proposto un sistema di fruizione incentrato sulla navigazione fluviale in sinergia con altre forme di percorsi ecosostenibili (green pathway), quali i percorsi pedonali e ciclabili, con relativi servizi turistici e culturali.

Nel tratto tra Magliano Sabina e Poggio Mirteto, area rilevante dal punto di vista naturalistico, il progetto sarà finalizzato al completamento e al recupero del sistema di approdi esistenti e alla realizzazione di nuovi attracchi fluviali.
L’intervento prevede il completamento della rete dei percorsi ciclopedonali e dei sentieri natura esistenti, la realizzazione di spazi attrezzati per il wellness, strutture per la fruizione naturalistica (capanni di osservazione per il birdwatching, centri visita, ecc.) e la creazione/sistemazione di strutture per l’erogazione di servizi turistici di orientamento e conoscenza del territorio, servizi culturali e servizi per la ristorazione e la vendita di prodotti alimentari di qualità.

È previsto inoltre l’acquisto di natanti a basso impatto per il servizio di trasporto lungo il fiume. Nel tratto urbano centrale il progetto, pur mantenendo le caratteristiche di sostenibilità e la finalità di fruizione turistica, si arricchisce della possibilità di fornire servizi alla popolazione residente nella Capitale, integrando il sistema di trasporto pubblico locale, come avviene in alcune grandi capitali europee.

L’intervento prevede l’ammodernamento/rifacimento degli approdi lungo la banchina del Tevere nel tratto tra Ponte Milvio e l’isola Tiberina (Ponte Garibaldi) e soprattutto la realizzazione sui lungotevere di mini stazioni marittime, completamente automatizzate (con biglietterie automatiche), inserite armonicamente nel contesto urbano (e realizzate in accordo con le competenti soprintendenze), che potranno offrire servizi qualificati sia al turista (merchandising, materiale informativo sulla città e sui monumenti, wi-fi, info point sulla ricettività, ecc.), sia al residente (nodo di scambio, servizio di bike-sharing, ecc.).
L’intervento sarà integrato con la qualificazione complessiva della passeggiata alberata lungo il Tevere, anche allargando il tratto pedonale, e con un progetto specifico di arredo urbano e di ciclabilità in grado di costituire una nuova “centralità lineare” urbana.

Il tratto a sud dell’isola Tiberina, che dal centro della città arriva fino alla foce, presenta aree di paesaggio agrario e siti di grande interesse storico-archeologico e ambientale. Attraverso la realizzazione e l’ammodernamento di punti di approdo attrezzati e di mini stazioni fluviali, in questo tratto, si integrerà un grande intervento di ciclabilità, già parzialmente realizzato, che sarà in grado di collegare Roma a Fiumicino.

 

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