Analisi territoriale strategica per il turismo

Analisi territoriale e strategica
per il turismo sostenibile

SIMTUR promuove la “filiera corta dell’accoglienza“: un modello di analisi territoriale che consente di individuare, mappare, georiferire e integrare i fattori determinanti dell’offerta territoriale, sulla base delle più evolute esigenze dei viaggiatori.

L’analisi territoriale consente di attivare le comunità locali attraverso processi partecipativi e attività di crowdmapping, generando politiche di destinazione e alimentando la cultura di rete per generare percorsi, itinerari e offerte di svago, intrattenimento e piacere.

RIDISEGNARE LE GEOGRAFIE DEL TURISMO

Migliaia di campanili colorati, di identità custodite gelosamente, di esperienze di comunità…

Scopri le «piccole patrie»!
Il cruscotto strategico, la mappa del patrimonio e la qualità della vita

Conoscere la domanda, integrare l’offerta

L’analisi territoriale è un’azione indispensabile e propedeutica per qualsiasi territorio che intenda disegnare il futuro governando gli elementi distintivi e competitivi attraverso le incertezze. Offre un quadro di criticità e opportunità, consentendo di mettere a fuoco la visione e di formulare la missione e gli obiettivi strategici, andando a individuare le leve su cui agire per migliorare le prestazioni territoriali.

Come indicato con grande anticipo già nel 2007 nel volume “Territori Strategici” (Bruno Susio e Federico Massimo Ceschin con la prefazione di Carlo Mochi Sismondi, presidente Forum PA, edito da Franco Angeli), la dimensione locale può disporre di un “cruscotto di posizionamento strategico” che consente di visualizzare in maniera dinamica, semplice ed efficace, l’insieme delle situazioni che esprimono valore, disponendo di misure e indicatori che consentono di affrontare la complessità e disegnare traiettorie condivise di sviluppo.

Grazie alla tecnologia sviluppata dal partner Sharryland e al modello «piccole patrie», oggi il metodo è ancora più efficace. La “mappa del patrimonio diffuso” consente di riconoscere e valorizzare le competenze distintive e migliorare le performance di sistema definendo:

  • le priorità, le opzioni strategiche e gli obiettivi di concerto con la comunità locale;
  • gli obiettivi economici e finanziari pluriennali da recepire nei budget annuali;
  • un programma operativo di azioni che consenta di coordinare le energie e le risorse verso obiettivi comuni.

Nella visione SIMTUR, qualsiasi territorio può diventare una meta turistica, ma soltanto alcuni possono diventare destinazione. Di questi, solo una parte può percepirsi come destinazione omogenea, integrata e sostenibile.
Per raggiungere questo obiettivo è necessario lavorare in direzione della qualità della vita dei residenti, stimolare l’appartenenza, coinvolgere le intelligenze e le sfere emotive verso una visione condivisa di futuro, alimentare la cultura di rete, integrare i processi e pianificare con cura l’intera “filiera corta dell’accoglienza“.

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