Superare i confini regionali e scoprire l’Italia con le ciclovie nazionali

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9 Giugno 2020

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L’Italia come un paesaggio da attraversare pedalando tra borghi, siti archeologici, strade storiche, fiumi e colli, lentamente e responsabilmente, rispettando le norme sul distanziamento sociale e recuperando un grande senso di libertà.

E’ la proposta del Sistema delle ciclovie turistiche nazionali, progetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo, anche se realizzato soltanto in parte.

Ciclovia del Sole: è l’itinerario principe che deve collegare tutto il Paese, isole comprese, da San Candido in Trentino Alto Adige fino a Palermo. Fa parte integrante del corridoio europeo Eurovelo 7.

Ciclovia del Garda: un percorso ad anello di 140 chilometri lungo le sponde del lago che interessa la provincia di Trento, il Veneto e la Lombardia, toccando 19 comuni rivieraschi.

Ciclovia Ven-To: un itinerario di 680 chilometri che corre lungo il fiume Po e vuole collegare Venezia a Torino attraversando 121 comuni, passando per Milano accanto ai Navigli. Sarebbe la più lunga infrastruttura per il cicloturismo in Italia e nel Sud Europa.

Ciclovia Venezia – Lignano Sabbiadoro – Trieste: circa 150 chilometri che fanno parte della dorsale di EuroVelo 8, superando i confini tra Friuli Venezia Giulia e Veneto e costituendo un naturale ponte verso i Balcani.

Ciclovia Adriatica: 700 chilometri tra Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise. Da Venezia al Gargano, un percorso interamente litoraneo che corre parallelamente alla Strada europea E55, alla Romea e alla SS16 Adriatica.

Ciclovia Tirrenica: da Ventimiglia a Roma, è di circa 1.200 chilometri, di cui oltre 700 già percorribili (in sede separata o promiscua), attraversando Liguria, Toscana e Lazio.

Ciclovia Grab: il progetto di un “Grande Raccordo Anulare delle Bici” consiste in un anello ciclopedonale di oltre 44 chilometri che si svilupperà attorno e dentro la Città eterna.

Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese: nasce per rendere percorribile in bicicletta la strada di servizio, normalmente vietata al pubblico, che corre lungo il canale principale dell’acquedotto. 500 chilometri valicando i confini di Campania, Puglia e Basilicata.

Ciclovia della Magna Grecia: ha un’estensione di circa 1.000 chilometri, da Metaponto, in provincia di Matera, per arrivare a Reggio Calabria, risalire fino a Maratea e giungere in Sicilia lungo l’itinerario di EuroVelo 7 fino a Pozzallo.

Ciclovia della Sardegna: un percorso regionale in due direttrici. La prima da Alghero a Cagliari (538 km) lungo il versante occidentale e una seconda sul versante orientale, da Santa Teresa di Gallura a Cagliari (508 km).
La ciclovia si completa con due itinerari trasversali, uno da Porto Torres a Santa Teresa di Gallura (120 km) lungo la costa settentrionale e l’altro da Dorgali a Macomer, attraverso Nuoro, al centro dell’isola (70 km).

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