Nuove raccomandazioni UNWTO per la ripresa del turismo

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6 Agosto 2021

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Il nuovo documento dell’Organizzazione Mondiale del Turismo – “UNWTO Inclusive Recovery Guides on sociocultural impacts of COVID-19” – è stato sviluppato dal Dipartimento di Etica, Cultura e Responsabilità Sociale in collaborazione con UNESCO come risposta alla crisi continua causata dalla pandemia.

Creare sinergie oggi rafforzerà il turismo domani

  • Confrontare le buone pratiche risulterà fondamentale per migliorare la ripresa dalla crisi sanitaria. Il turismo e la cultura stanno affrontando sfide simili nell’adattarsi alle nuove normative di viaggio post COVID-19, come il distanziamento sociale, il rispetto delle misure di contenimento alla diffusione del virus e la transizione digitale, riconquistando la fiducia dei visitatori.
  • Creare strutture di governance partecipativa. Generare reti formali e informali per riunire professionisti della cultura, comunità locali, settore privato e rappresentanti delle destinazioni turistiche per individuare possibili visioni condivise e agire per recuperare competitività.
  • Attivare un confronto permanente sui temi del turismo culturale consapevole e responsabile. E’ necessario indagare come le destinazioni e le istituzioni culturali possono rispondere ai ruoli attesi nel contesto di riferimento: i più recenti eventi globali mostrano come le destinazioni possono contribuire a sensibilizzare un pubblico sempre più ampio sulla necessità di individuare soluzioni condivise a temi quali il dialogo interculturale, la giustizia sociale e il consumo responsabile.

Sostenere la cultura come vantaggio per le destinazioni turistiche

  • Valorizzare il ruolo della cultura nelle destinazioni. I prodotti e le esperienze culturali sono risorse chiave per le strategie di destination marketing e, per questo motivo, richiedono pari rilevanza nella pianificazione dell’emergenza e della ripresa, anche in termini di investimento. Le chiusure forzate e le perdite di fatturato stanno incidendo gravemente sui siti del patrimonio, sugli eventi, sul destino dei luoghi e sulle istituzioni, indebolendo la competitività delle destinazioni e il loro posizionamento nei mercati.
  • Ispira i viaggiatori a riscoprire la propria cultura locale, anche attraverso le industrie creative. E’ possibile creare nuove esperienze che alimentino l’offerta turistica coinvolgendo direttamente le comunità locali: le strategie turistiche, non dovendo focalizzarsi solo sui mercati internazionali, possono rivolgersi ai viaggiatori connazionali e corregionali, ricollegandoli alle proprie culture e al proprio patrimonio, aprendo la strada a una ripresa duratura.

Rilanciare le esperienze urbane e rurali

  • Promuovere il turismo nelle città attraverso la cultura. Sfruttare la creatività e la diversità culturale per promuovere l’imprenditorialità e l’innovazione nelle destinazioni urbane, creando piattaforme di finanziamento e di investimento per rendere l’economia locale più vivace, ma anche coinvolgendo diversi gruppi sociali della comunità nella ripresa.
  • Attiva l’interesse per le destinazioni rurali. Le preferenze attuali dei viaggiatori spingono alla ricerca di ambienti all’aperto, che consentano il distanziamento sociale e la dispersione dei flussi turistici. La promozione di stili di vita e culture locali attirerà un nuovo pubblico, amplierà la gamma dei beneficiari e contribuirà a scoraggiare le migrazioni dalle aree interne verso le metropoli.
  • Rafforzare la connettività urbana-rurale. Riconoscere il valore e il ruolo delle città come hub di collegamento per la connettività e la mobilità, contribuendo a diversificare l’offerta turistica, attivando nuove sinergie e collaborazioni.

Formare un capitale umano più resiliente attraverso la transizione digitale

  • La ripartenza richiederà modelli occupazionali innovativi, che richiedono formazione e riqualificazione professionale. Con particolare riferimento alle nuove tecnologie ed ai necessari adeguamenti nel servizio ai clienti e nelle misure sanitarie che richiedono competenze aggiornate. La formazione è strumento di fidelizzazione dei talenti e di sviluppo di una forza lavoro più resiliente.
  • Supportare l’accessibilità e l’alfabetizzazione digitale. L’infrastruttura tecnologica è ancora insufficiente per supportare la digitalizzazione della cultura e del turismo: è necessaria una forte riqualificazione digitale delle donne, dei giovani, delle comunità locali per evitare grave forme di esclusione.
  • Promuovere i diritti dei creativi e degli artisti. Se da un lato la transizione digitale offre importanti opportunità per il turismo culturale, dall’altro rischia di approfondire le disuguaglianze e di standardizzare la diffusione culturale: riconoscere i diritti degli artisti e dei professionisti della cultura è fondamentale per garantire esperienze di turismo culturale significative e diversificate.

Sfruttare la tecnologia per rendere il turismo più competitivo

  • Sviluppare competenze nella pianificazione e nella promozione. La ripresa richiede nuove competenze commerciali, in modo che le imprese culturali e creative possano proporre con successo prodotti ed esperienze nei mercati digitali. La creazione di start-up e di alleanze che coinvolgano gli attori locali contribuiranno a realizzare importanti vantaggi competitivi.
  • Consolidare le alleanze con partner tecnologici e con i media: partnership vantaggiose per tutti, in grado di generare risultati duraturi. Questi possono includere esperienze di realtà virtuale su misura per integrare l’accesso limitato ai siti culturali, partnership con i social media per illustrare la cultura della destinazione o lo sviluppo di applicazioni che consentono un’esperienza dei visitatori più sicura.
  • Introdurre un approccio globale basato sulla dimensione locale. Prioritario sviluppare esperienze turistiche basate sull’unicità culturale delle destinazioni nei diversi settori, tra cui il patrimonio culturale, la gastronomia, i modelli di design e altre forme di espressione locale. L’approccio richiede un coinvolgimento diretto degli operatori culturali, dei creativi e dei residenti nella definizione delle politiche e delle pratiche turistiche.

Promuovere il turismo di comunità attraverso il patrimonio vivente

  • Aumentare la consapevolezza dell’importanza del ruolo delle comunità locale nello sviluppo sostenibile del turismo. Lo sviluppo delle destinazioni si realizza coinvolgendo un’ampia gamma di portatori di interesse: dai responsabili delle politiche ai dipartimenti per lo sviluppo, dagli esperti di turismo agli operatori turistici, dalle agenzie di viaggio alle altre attività economiche interessate dal volano del turismo.
  • Garantire che le comunità e gli operatori siano i principali beneficiari nella gestione del turismo. La pandemia è un’opportunità per ripensare e rivedere le esperienze turistiche legate al patrimonio vivente, per rimodellarle e renderle più inclusive e sostenibili. La vitalità del patrimonio non dovrebbe essere in alcun modo ridotta o minacciata.
  • Sviluppare iniziative turistiche incentrate sulla comunità, coinvolgendo attivamente gli esperti delle diverse competenze e conoscenze locali e tradizionali. Rafforzare i sistemi per trasmettere il valore del patrimonio alle generazioni future attraverso il turismo sostenibile, le cui filiere produttive possono giocare un ruolo di primo piano nel migliorare la competitività degli operatori e delle comunità, salvaguardando le funzioni sociali e i significati culturali della dimensione territoriale.
  • Coinvolgere attivamente le comunità nelle strategie turistiche e nella pianificazione gestionale. I diritti e le aspirazioni delle comunità e dei professionisti dovrebbero essere pienamente garantiti attraverso la partecipazione diretta allo sviluppo e alla gestione del turismo.

Promuovere una ripresa del turismo inclusiva e per tutti

  • Produrre e raccogliere dati per una pianificazione e un processo decisionale informati. Dopo le misure di supporto iniziali, è fondamentale valutare i risultati raggiunti e rivedere i piani futuri per includere i soggetti eventualmente rimasti indietro. È importante raccogliere dati che consentano di valutare gli impatti e il sostegno fornito alle donne e ai giovani.
  • Pensare alla ripresa attraverso un turismo per tutti. Nell’esperienza turistica, gli attori chiave delle destinazioni dovrebbero soddisfare le esigenze delle persone con disabilità e degli anziani, poiché una maggiore accessibilità è un vantaggio per tutti.

Proteggere la natura è la chiave per salvaguardare la cultura

  • Garantire la tutela del patrimonio naturale e della biodiversità nelle destinazioni turistiche. La natura è un palcoscenico importante e una fonte di ispirazione: la salvaguardia degli ecosistemi è dunque un imperativo per la sopravvivenza delle principali espressioni culturali e sociali delle comunità locali.
  • Educare i visitatori ad essere rispettosi e consapevoli dei valori naturali dei territori che visitano. Ciò contribuirà a garantire un turismo consapevole e responsabile, diminuendo o azzerando l’impatto ambientale, migliorando al contempo l’esperienza dei visitatori