Regione Lazio, terra di cammini

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22 Marzo 2019

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Grande successo di pubblico e di interesse dell’offerta turistica sostenibile della Regione Lazio a Fa la cosa giusta’, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che si è svolta a Milano dall’8 al 10 marzo. 

Molto soddisfatta dell’eccezionale interesse di pubblico che si è animato intorno al modello di turismo sostenibile del Lazio, l’assessore al Turismo della Regione Lazio Lorenza Bonaccorsi ha dichiarato: “La fiera è stata un’opportunità per presentare alcuni risultati importanti ottenuti in questi mesi come la certificazione e georeferenziazione dei tre principali percorsi del Lazio: il Cammino della Francigena nel Sud, il Cammino di Benedetto e il Cammino di Francesco.

Ricco inoltre il programma di incontri e approfondimenti condotti con la partecipazione delle associazioni dei territori intervenute per presentare le diverse proposte di cammini e itinerari adatti ad ogni tipologia di camminatori e di appassionati. Il Lazio con i suoi borghi storici e marinari, cammini, destinazioni di pellegrinaggio, giardini e parchi naturali è una regione capace di diventare capofila di un modello di turismo slow, esperienziale ed eticamente virtuoso perché capace di creare benessere a vantaggio del paesaggio ma anche ricchezza, opportunità di occupazione ed economia per le comunità che vivono nei territori.

I cammini storici del Lazio sono un volano per consentire la scoperta dei tanti luoghi di eccellenza, ma sono anche antichi tracciati di arte, natura e storia. La Via Francigena del nord da Proceno, ai confini con la Toscana, a Roma, il più classico e conosciuto; la Via Francigena nel Sud, da Roma ai confini meridionali lungo due direttrici viarie (Appia e Prenestina); il Cammino di Benedetto, da Leonessa fino a Montecassino, che unisce le grandi abbazie benedettine laziali; il Cammino di Francesco, che conduce a Roma attraverso la Valle Santa Reatina, dove visse il Santo. Percorrendo questa rete viaria si incontrano anche aree verdi al di fuori delle usuali mete turistiche.

Valorizzare il Lazio più nascosto

«L’obiettivo di promuovere il turismo lento – spiega la consigliera regionale Michela Califanoè valorizzare il Lazio più nascosto, fatto di borghi e paesaggi poco battuti dal flusso internazionale e nazionale, sviluppando e valorizzando le bellezze del Lazio. Con la direttrice Sud delle Vie Francigene connetteremo i percorsi dei pellegrini che mettevano in collegamento Roma con il porto di Brindisi, principale imbarco verso la Terra Santa: una rete di sentieri che sfruttano il tracciato delle antiche vie romane il cui recupero rappresenta il punto principale dell’intero programma».

Le direttrici saranno due. Quella Appia-Pedemontana, lunga 250 chilometri, partirà da San Pietro e seguirà il reticolo dei tracciati della via Appia. Ci si immergerà nell’Antica Roma e nei luoghi della cristianità passando per i Castelli Romani per immergersi poi nelle Provincia di Latina attraverso piccoli centri ricchi di testimonianze romane e medievali per giungere al confine con la Campania nei pressi di Sessa Aurunca.

La seconda direttrice invece sarà più interna attraverserà i monti Prenestini per poi dirigersi verso la Valle del Sacco lungo le antiche vie Prenestina e Latina. Un sali e scendi tra strade secondarie e sentieri immersi in un paesaggio naturalistico di grande bellezza, passando per Palestrina, i vigneti di Piglio per poi giungere ad Anagni, città di Bonifacio VIII che indisse il primo Giubileo della cristianità nel 1300. La via proseguirà toccando l’abbazia di Montecassino per poi concludersi al confine tra Lazio e Molise nei pressi di Venafro.

 

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