Tassonomia green: no gas e nucleare!

PUBBLICATO IN DATA

11 Giugno 2022

NUMERO DI LETTORI

19

10 azioni che possono cambiare il mondo

NOTIZIE PER CATEGORIE

eBook "Piccole Patrie"

Profili professionali

Board nazionale degli Itinerari, delle Rotte, dei Cammini e delle Ciclovie
CONDIVIDI

Le commissioni Ambiente e Affari economici del Parlamento europeo hanno bocciato il tentativo della Commissione europea di includere il nucleare e il gas naturale tra i criteri di classificazione delle attività economiche sostenibili. Anche se occorrerà attendere luglio per avere la decisione vera e propria: per confermare la scelta è necessaria la maggioranza assoluta (ovvero il voto contrario di 353 eurodeputati).

76 voti contro 62 e 4 astensioni per dire no all’inserimento di energia nucleare e gas nella tassonomia verde. Le due commissioni europarlamentari hanno infatti bocciato l’atto delegato della Commissione con cui, definendo il gas naturale e il nucleare come energie “di transizione”, si era tentato di attribuire loro una sorta di patente di sostenibilità. Ora, se confermata a maggioranza assoluta, la mozione potrà far cadere la proposta della Commissione.

Era febbraio scorso quando la Commissione Ue annunciò la sua intenzione di etichettare come “sostenibili” il gas e il nucleare all’interno della cosiddetta tassonomia, ovvero l’elenco delle attività finanziabili dall’Europa: non risultò sufficiente l’opposizione di diversi Paesi né la bocciatura da parte di alcuni esperti ingaggiati da Bruxelles. Così la Commissione europea ha potuto continuare a considerare che il futuro dell’Europa possa essere rappresentato anche dal gas fossile e dal nucleare, nonostante tutti i rischi e il notevole impatto ambientale che derivano da queste fonti di energia.

Come si legge in una nota parlamentare, i deputati riconoscono il ruolo del gas nucleare e fossile nel garantire un approvvigionamento energetico stabile durante la transizione verso un’economia sostenibile, ma ritengono che gli standard di screening tecnico proposti dalla Commissione nel suo regolamento delegato, a sostegno della loro inclusione, non rispettino i criteri per le attività economiche ecosostenibili di cui all’articolo 3 del regolamento sulla tassonomia.

Il voto dovrà ora essere confermato dalla plenaria del Parlamento europeo che si terrà dal 4 al 7 luglio. Se la maggioranza assoluta dei deputati – con 353 voti – darà conferma all’opposizione all’atto delegato proposto, la Commissione dovrà ritirarlo o modificarlo.

Quattro motivi per dire NO al nucleare

Sfatiamo 4 miti che i sostenitori dell’energia nucleare propongono ai media ed ai cittadini:

  1. L’energia nucleare è più economica. Falso, soprattutto se si tiene conto dei costi dell’intera filiera: dall’estrazione del minerale alla costruzione e al mantenimento della centrale, dallo smaltimento delle scorie alla bonifica del territorio.
  2. Gli impianti nucleari non producono CO2. Falso. Se si tiene conto della CO2 generata nel processo di estrazione e arricchimento, nella costruzione della centrale e nei processi di smaltimento delle scorie, si arriva a un debito di CO2 confrontabile con le emissioni di una centrale a gas.
  3. Le centrali nucleari sono sicure. Falso, se si hanno presente le statistiche degli incidenti e se si tiene conto che le centrali considerate sicure sono quelle di quarta generazione (che nel migliore dei casi saranno operative a partire dal 2040), mentre in Italia si parla di costruire quelle di terza generazione.
  4. Lo smaltimento delle scorie radioattive è un problema gestibile. Falso. Fino a ora non è stata trovata una soluzione definitiva e sicura alla questione e molti depositi geologici in cui sono state confinate le scorie sono già compromessi. I prossimi passi che propongono gli scienziati favorevoli al nucleare sono: seppellire le scorie in fondo agli oceani o spedirle nello spazio (!).

Condividi con amici e follower...

SEMPRE INFORMATA/O!

Per rimanere aggiornata/o sulle novità di SIMTUR (eventi, progetti, attività, notizie dai territori), non dimenticare di seguire la pagina Facebook.
Il bottone “Mi piace” è importante ma non più sufficiente: è necessario cliccare sui 3 puntini e spuntare la voce “Segui“.

Segui SIMTUR su Facebook

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

E’ sufficiente inserire l’indirizzo e-mail nell’apposito modulo e accettare la privacy policy per iniziare a ricevere la newsletter di SIMTUR.
Se ti fa piacere, puoi anche iscriverti al canale Telegram. È gratis e puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento, senza impegno…

notizie connesse…