Anche in Abruzzo, i Cammini diventano legge

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1 Dicembre 2018

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Camminare a piedi è sfogliare un libro, mentre correre è guardarne soltanto la copertina“. In questa suggestione dello scrittore Franco Cassano, sta l’importanza dell’approvazione in Giunta regionale del Regolamento che renderà operativa la legge regionale 52 del 2017, “Disposizioni per il Riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei cammini abruzzesi“.

La firma è dell’assessore regionale Lorenzo Berardinetti, che intende dare una decisa sferzata al livello qualitativo, alla promozione e alla valorizzazione dei tanti sentieri abruzzesi, bellissimi ma ancora non gestiti in modo professionale, smarrendo così molte delle opportunità di entrare nei circuiti che attraggono camminatori, viaggiatori, viandanti e turisti.
Il Regolamento abruzzese ha come obiettivo di certificare, con precisi requisiti e condizioni minime di una efficace gestione, gli itinerari che potranno entrare in un Atlante abruzzese dei cammini e – in prospettiva – destinatari di finanziamenti, se e quando la legge regionale avrà un budget economico.
Gli enti proponenti, in forma singola o associata, dovranno trasmettere alla struttura regionale una relazione contenente la scheda del cammino e la documentazione foto o video che ne illustrino le specifiche caratteristiche.

A norma di Regolamento, i cammini abruzzesi dovranno essere dotati di segnaletica orizzontale e verticale per tutte le tappe come da protocollo del CAI, la percentuale di strade asfaltate non potrà essere superiore al 40 per cento e dovranno avere almeno tre tappe, ciascuna di una lunghezza che può variare dai 15 ai 35 chilometri.
Lungo il cammino dovranno essere garantiti i servizi utili per il fruitore, con alloggio e ristorazione nelle immediate vicinanze.
Ma non basta: l’Organo di governo del cammino, che può essere un Comune, una Pro Loco o un’Associazione operante nel territorio, oltre a garantire la percorribilità del percorso e relativa manutenzione, dovrà aver cura di georeferenziare l’intero percorso con indicazione di almeno un punto d’acqua per tappa, ove possibile. Il Regolamento individua un supporto per rendere omogenea la cartografia.
Il sito web del Cammino dovrà essere aggiornato periodicamente, in lingua italiana e inglese, minimo una volta al mese o anche più frequentemente nel caso si rendesse necessario segnalare avvenimenti straordinari (ad esempio di natura metereologica).

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