Consiglio dell’Unione Europea: il turismo in Europa nel prossimo decennio

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3 Giugno 2021

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Come sarà il turismo del prossimo decennio? Il Consiglio dell’Unione Europea non ha dubbi: sostenibile, resiliente, digitale, globale e sociale. Ecco la sintesi della risoluzione adottata dal Consiglio nella sua 3797a riunione, tenuta il 27 maggio 2021.

TENENDO CONTO che:

  1. il turismo è un’attività economica e sociale trasversale con un ampio impatto sulla crescita economica delle regioni, sull’occupazione e sullo sviluppo sociale e ambientale sostenibile, che contribuisce alla conservazione e alla promozione dei valori e del patrimonio culturale europei;
  2. l’ecosistema turistico impiega circa 20,3 milioni di persone nell’UE, e che nel 2019, l’ultimo anno prima del grave impatto della pandemia di COVID-19 sull’economia, ha raggiunto il 9,5% del PIL dell’UE, con un valore del 7% delle esportazioni complessive dell’UE. A causa della pandemia, alcuni sottosettori hanno perso fino all’80% del valore netto, con un impatto negativo di circa 11 milioni di posti di lavoro nell’UE;
  3. a causa della crisi da COVID-19, l’ecosistema turistico dimostra il più alto fabbisogno di investimenti tra i 14 ecosistemi industriali definiti dalla Commissione Europea, registrando l’indicatore di fiducia più basso;
  4. le catene del valore nell’ecosistema turistico sono complesse. Il turismo è essenzialmente un’attività orizzontale che dipende e influenza diversi settori: il successo dell’industria del turismo risiede nelle sinergie e nella sana interconnessione tra i settori. Perturbazioni lungo le catene del valore può portare a perdite significative per tutte le parti interessate;
  5. le conseguenze della pandemia di COVID-19 offrono all’UE un’occasione per scambiare buone pratiche e rafforzare la cooperazione e il coordinamento nel quadro di un’Agenda europea per il Turismo;
  6. il turismo e i viaggi necessitano di informazioni trasparenti e di criteri chiari sulle condizioni e mobilità frontaliera, nonché strumenti digitali e interoperabili adeguati per facilitare la mobilità, così che i viaggiatori possano fare scelte informate, consentendo all’industria di adattarsi e implementare misure conformi, in particolare durante le crisi sanitarie;
  7. le parti interessate e tutti gli attori rilevanti dell’ecosistema turistico a tutti i livelli dovrebbero essere impegnate ad accelerare e attuare le misure e le azioni che rendono l’ecosistema più sostenibile, riducendone l’impatto ambientale;
  8. a seguito della pandemia da COVID-19, i consumatori – così come le generazioni future – potrebbero avere un approccio diverso all’esperienza di viaggio e turismo e il lato dell’offerta potrebbe fungere da motore dei cambiamenti previsti nei consumi e promuovere attivamente comportamenti più sostenibili dal lato della domanda.

EU Council

Il Consiglio dell’Unione Europea

1. SOTTOLINEA l’importanza di una cooperazione regolare e degli scambi di migliori pratiche tra gli Stati membri sulle politiche del turismo sostenibile e responsabile. Questo è di particolare rilevanza per costruire la resilienza e garantire l’agilità nel contesto della futura gestione delle crisi.

2. SOTTOLINEA il contributo positivo del turismo sostenibile e responsabile, rispettando risorse e valori naturali, sociali e culturali e il benessere delle comunità locali, in particolare quelli nelle aree meno sviluppate, quelle in fase di cambiamenti strutturali e le aree marginali, come le regioni ultraperiferiche dell’UE.

3. ESORTA l’UE e i suoi Stati membri a procedere verso un’organizzazione collettiva e ben coordinata risposta all’attuale pandemia e alle possibili crisi future (pandemia e non) con un approccio coeso e comune, con maggiore cooperazione e coordinamento, compreso il sostegno allo sviluppo di standard volontari per i protocolli di salute e sicurezza da parte dei servizi turistici e stabilimenti.

4. SOTTOLINEA la necessità di un mercato unico dell’UE ben funzionante, forte e resiliente per sviluppo e promozione del turismo.

5. SOTTOLINEA l’importanza di affrontare le esigenze e il potenziale delle PMI turistiche e dei micro-imprese come motori di convergenza sociale ed economica che contribuiscono a un equilibrato sviluppo e creazione di posti di lavoro.

6. SOTTOLINEA l’importanza di un’istruzione di qualità e dello sviluppo delle competenze, con particolare attenzione a i giovani e la parità di genere, senza trascurare i processi di apprendimento permanente; incoraggia gli scambi di studenti e professionisti, nonché l’acquisizione di formazione, competenze e abilità digitali da parte dei professionisti del turismo a tutti i livelli, verso un patto per le competenze nel turismo che dovrebbe essere ulteriormente perseguito anche attraverso collaborazioni con soggetti privati.

7. IDENTIFICA il turismo come uno degli ecosistemi industriali in cui sono necessarie ulteriori misure per contribuire alla qualità della vita e allo sviluppo, al miglioramento e alla promozione di prodotti e servizi turistici nel rispetto delle 3 dimensioni della sostenibilità: economico, sociale e ambientale. Questi includono la transizione verso la neutralità climatica migliorando l’efficienza delle risorse, la gestione dei rifiuti e dell’acqua per ridurre al minimo il impatto ambientale, rispetto del patrimonio culturale, nuove opportunità di lavoro, edilizia sostenibile e ammodernamento del turismo e delle infrastrutture pubbliche, dei trasporti, trasformazione digitale, telecomunicazioni, prodotti finanziari innovativi e servizi.

8. RICONOSCE che il turismo locale, i viaggi d’affari, il settore degli eventi e l’industria dei meeting, incentive, convegni e mostre (MICE) sono un elemento sempre più importante parte dell’ecosistema turistico; il futuro di questi settori e di tutti gli altri dovrà essere parte di un’agenda europea per il turismo a medio e lungo termine.

9. INCORAGGIA gli Stati membri a sviluppare un turismo sostenibile, responsabile e resiliente, attraverso politiche e strategie basate su solide prove e sul monitoraggio dell’impatto a livello globale, nazionale e regionale, in particolare:

  1. a) guidare il turismo verso condotte aziendali sostenibili e responsabili;
  2. b) migliorare la connettività e i viaggi sostenibili multimodali, tenendo conto delle zone di confine, rurali, insulari, periferiche e spopolate, nonché regioni ultraperiferiche;
  3. c) promuovere il turismo costiero e marittimo sostenibile come parte dell’ecosistema turistico e dell’economia blu, il cui funzionamento dipende dalla salute ambientale delle acque e da una forte cooperazione tra autorità del settore marittimo;
  4. d) promuovere le nuove tecnologie, la digitalizzazione, le TLC e la condivisione dei dati per migliorare le performance delle imprese turistiche, il valore delle destinazioni turistiche, capire e soddisfare le crescenti ed emergenti esigenze dei consumatori turistici e adattarsi ai loro usi e pratiche, arricchire l’esperienza turistica end-to-end, migliorare lo sviluppo turistico, la pianificazione e la gestione intelligente dei flussi turistici, oltre a fornire soluzioni senza soluzione di continuità dei viaggi, una comunicazione più agevole e uno sviluppo turistico più integrato;
  5. e) incoraggiare il dialogo a livello europeo e lo scambio delle migliori pratiche tra gli Stati membri, per sviluppare approcci innovativi, anche di “turismo intelligente”, per l’equilibrio gestione dei crescenti flussi turistici verso le destinazioni europee.

10. RACCOMANDA che gli Stati membri condividano la loro visione, idee e potenziali progetti su come l’ecosistema turistico può contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo, in linea con l’Accordo per il Clima di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, e in linea con i principi della giusta transizione, attuando soluzioni innovative e strumenti per modernizzare i modelli di business del turismo e la gestione delle destinazioni e prendere ulteriori passi sulla strada della decarbonizzazione, di una maggiore efficienza delle risorse e della promozione di
economia circolare nel turismo.

11. SOTTOLINEA l’importanza della trasformazione digitale del turismo e che il turismo può svolgere un ruolo rilevante all’interno del mercato unico digitale dell’UE e dei dati comuni europei iniziative spaziali, come l’intelligenza artificiale e le questioni relative ai big data, in linea con i dati dell’UE strategia e garantire che la rete degli European Digital Innovation Hubs contribuisca al esigenze di digitalizzazione delle PMI legate al turismo.

12. ASSICURA che l’UE individui e faccia un uso intelligente delle opportunità di finanziamento esistenti nell’ambito del quadro finanziario pluriennale (QFP) e l’UE di nuova generazione, al fine di sostenere il recupero a breve, medio e lungo termine dell’ecosistema turistico e per renderlo più resiliente e sostenere le sue transizioni verdi e digitali.

13. INVITA la Commissione e gli Stati membri, in partecipazione con le parti interessate, a progettare un’agenda europea per il turismo 2030/2050, sostenuta da priorità condivise e piani d’azione, riconoscendo le differenze tra gli Stati membri, sulla base di una previsione che affronta le principali sfide strategiche per guidare le transizioni verdi e digitali del turismo ecosistema e rafforzarne la competitività, la resilienza e la sostenibilità per presentare un primo
schema dell’Agenda entro la fine del 2021.

14. INVITA la Commissione a:
i) riflettere sul turismo nelle politiche dell’UE per garantire che incoraggino la sostenibilità e turismo responsabile nel rispetto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, naturale, risorse e valori culturali e delle comunità locali, contribuendo così alla qualità della vita ed al valore aggiunto regionale;
ii) lanciare quanto prima – al più tardi entro settembre 2021 – un’ampia panoramica delle attuali fonti di finanziamento per il turismo nel QFP 2021-2027 e nel prossimo Next Generation UE per facilitare l’accesso alle informazioni alle autorità pubbliche ed alle parti interessate;
iii) applicare il proprio approccio di ecosistema industriale al turismo, da sviluppare insieme agli stati membri. Affermare prima possibile un approccio specifico all’interno del quadro esistente che sostenga l’ecosistema turistico, e in particolare le PMI e le destinazioni, nelle loro transizioni verdi e digitali;
iv) al fine di mantenere l’Europa come prima destinazione turistica mondiale in termini di valore, qualità, sostenibilità e innovazione, è necessario lavorare con gli Stati membri, le destinazioni, l’industria e le parti interessate per lanciare nuovi strumenti per incoraggiare le destinazioni europee ad adottare approcci più intelligenti, informati e sostenibili alla pianificazione turistica ed a modelli di gestione basati sulle tendenze dei consumatori, attraverso attività di monitoraggio dinamico e scelta di indicatori reali;
v) collaborare con gli Stati membri e le organizzazioni internazionali competenti per progettare congiuntamente una dashboard del turismo dell’UE, come strumento di punta dell’UE per l’ecosistema turistico.

Per questo scopo, INVITA la Commissione a collaborare con gli esperti degli Stati membri per presentare una prima bozza entro la fine del 2021.