SIMTUR ha aderito al programma “Repubblica digitale” promosso dal Ministero per l’innovazione, diventando membro della Coalizione nazionale per le competenze digitali (che fa parte della Digital Skills and Jobs Coalition della Commissione Europea).

Secondo gli ultimi dati disponibili, il 58% della popolazione italiana tra i 16 e i 74 anni (26 milioni di cittadini) non ha le competenze digitali di base (la media dell’Unione Europea si attesta al 42%) e ben 11 milioni non sono utenti internet: tale carenza di competenze digitali nei diversi ambiti sociali ed economici pone l’Italia tra i paesi europei in maggiore difficoltà ed è uno dei principali freni allo sviluppo del Paese.

La vocazione al cambiamento e la visione di futuro di SIMTUR rischiano di essere penalizzate in modo significativo da una simile carenza di competenze, che influenza negativamente la possibilità di esercitare i diritti di cittadinanza e rallenta l’adeguatezza del Paese alle sfide dei mercati, del lavoro e della qualità della vita.
Il dato più allarmante è quello che riguarda il mondo del lavoro (solo il 20% dei lavoratori beneficia di formazione continua) ma anche il mondo delle professioni: soltanto il 40% ha accesso a corsi di aggiornamento.

Repubblica Digitale é la risposta strategica nazionale a questo problema: agisce con azioni sinergiche e di sistema, mettendo in rete le esperienze e le competenze sviluppate nell’ambito di tutti i settori e di tutte le componenti del nostro Paese.

Repubblica digitale - Ministero per l'innovazione

L’obiettivo di Repubblica Digitale

I servizi pubblici digitali devono essere inclusivi e accessibili per tutti e tutte, senza nessun tipo di discriminazione, né alcuna forma di divario. Possedere le necessarie competenze digitali è fondamentale per poter esercitare pienamente i diritti di cittadinanza. Nella trasformazione digitale in corso nessuno deve essere lasciato indietro.

Repubblica Digitale è l’iniziativa strategica nazionale promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri nel quadro della strategia “Italia 2025” con l’obiettivo di combattere il divario digitale di carattere culturale presente nella popolazione per sostenere la massima inclusione digitale e favorire l’educazione sulle tecnologie del futuro, accompagnando il processo di transizione digitale del Paese.

Per chiudere entro il 2025 il gap attuale con Paesi come Germania, Francia, Spagna e rendere il digitale opportunità reale di crescita sociale ed economica, sono state definite delle azioni di sistema, incluse nel Piano Operativo della Strategia per le competenze digitali. Il Piano, pubblicato a dicembre 2020, contiene le misure ritenute necessarie per sviluppare un percorso necessario di cambiamento culturale in tutti i settori della società.

Obiettivi da raggiungere entro il 2025

  • elevare al 70% la quota di popolazione con competenze digitali almeno di base, con un incremento di oltre 13 milioni di cittadini rispetto al 2019, e azzerare il divario di genere;
  • duplicare la popolazione in possesso di competenze digitali avanzate;
  • triplicare il numero dei laureati in ICT e quadruplicare quelli di sesso femminile, duplicare la quota di imprese che utilizza i big data;
  • incrementare del 50% la quota di PMI che utilizzano specialisti ICT;
  • aumentare di cinque volte la percentuale di popolazione che utilizza servizi digitali pubblici, arrivando al 64%. Portare ai livelli dei Paesi europei più avanzati, l’utilizzo di Internet anche nelle fasce meno giovani della popolazione (all’l’84% nella fascia 65-74 anni).