Con l’ingresso nel nuovo millennio, l’umanità, il nostro Paese e le comunità locali sono entrate in una continua serie di crisi: ambientali, economiche, finanziarie e – da ultimo – sanitarie, con l’aggravante della pandemia e dei lockdown.
Nel convincimento che la sostenibilità e i nuovi paradigmi della mobilità e dell’economia circolare producano coesione territoriale e innovazione sociale, SIMTUR ha attivato 10 azioni per ritrovare fiducia e guardare al futuro:

10 azioni
  1. supporto agli enti, ai territori, alle imprese e alle realtà della società civile che credono nello sviluppo della mobilità dolce, attiva e sostenibile, attraverso la Settimana della Mobilità e la European Mobility Week;
  2. riconoscimento delle migliori pratiche di mobilità sostenibile, con il conferimento del Premio nazionale Go Slow, con cerimonia presso ENIT – Agenzia nazionale del Turismo;
  3. appello alle energie sane dei territori per ripartire dalla terra, dal cibo, dall’etica e dal contrasto ai fenomeni climalteranti e patogeni, con il Manifesto BioSlow;
  4. creazione di Registri nazionali delle professionalità della mobilità dolce e del turismo sostenibile, promossi al riconoscimento del Ministero dello Sviluppo Economico;
  5. attività di formazione e qualificazione per i giovani, le persone e le professionalità impegnate nella valorizzazione dei patrimoni ambientali e culturali, in collaborazione con prestigiosi atenei e con ACT per la realizzazione dell’esclusivo Ecomobility Master;
  6. adesione a campagne internazionali di informazione e sensibilizzazione (Carta del Camminare50×30Climate Heritage NetworkEuropean Sustainable Development NetworkMake Europe Sustainable for All) e ingresso nel partenariato volontario globale dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite;
  7. azioni a sostegno del turismo e dell’escursionismo fluviale: il progetto Tiberinalia e la campagna “Rotte blu come vie verdi” per contribuire ad affermare l’economia blu delle acque interne;
  8. progetti di partecipazione collettiva come la “Board nazionale degli Itinerari” e la rete delle “Piccole Patrie“, per creare ecosistemi di esperienze di comunità e disegnare nuove mappe del turismo sostenibile, a partire dalle località ritenute “minori“;
  9. assistenza tecnica per Regioni ed Enti locali nella definizione di strategie e progetti di mobilità sostenibile (PUMS, PSCL, piani del traffico, ecc.) e di posizionamento delle destinazioni di turismo attivo e slow (educational tour, press tour, relazioni con i media, eventi, ecc.), anche attraverso la progettazione a valere su misure europee;
  10. il Meeting All Routes lead to Rome, per confrontare annualmente modelli e buone pratiche di sviluppo attraverso cantieri e progetti di mobilità, economia circolare, innovazione sociale e turismo sostenibile.

Attuando progressivamente queste azioni, ci uniamo ai nostri concittadini, alle realtà del terzo settore e alle istituzioni per realizzare percorsi di uscita dalle crisi fondate su migliore equità e maggiore giustizia.
Continueremo a ricercare quotidianamente opportunità per fare di più e meglio e – con il forum visio2050 – accoglieremo con favore idee, suggerimenti e proposte di partenariato per creare cambiamenti positivi e duraturi nel Paese, nello scenario più generale e planetario della casa comune.

Stiamo per lanciare visio2050:
viaggio nell’Italia del 2050!

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