Con l’ingresso nel nuovo millennio, l’umanità, il nostro Paese e le comunità locali sono entrate in una continua serie di crisi: ambientali, economiche, finanziarie e – da ultimo – sanitarie, con l’aggravante della pandemia e dei lockdown.
Nel convincimento che la sostenibilità e i nuovi paradigmi della mobilità e dell’economia circolare producano coesione territoriale e innovazione sociale, SIMTUR ha attivato 10 azioni per ritrovare fiducia e guardare al futuro:

10 azioni
  1. promuovere localmente attività nella Settimana della Mobilità, in occasione della European Mobility Week (16-22 settembre di ogni anno), per diffondere la cultura e la pratica della mobilità dolce, attiva, pulita e sostenibile;
  2. individuare le migliori pratiche di mobilità sostenibile, da candidare al Premio nazionale Go Slow, assegnato annualmente con cerimonia presso ENIT – Agenzia nazionale del Turismo;
  3. sottoscrivere e far sottoscrivere il Manifesto BioSlow: l’appello alle energie sane dei territori per ripartire dalla terra, dal cibo, dall’etica e dal contrasto ai fenomeni climalteranti e patogeni;
  4. partecipare alle attività di formazione e qualificazione, ai webinar e alle attività professionalizzanti realizzate in collaborazione con prestigiosi atenei, oltre naturalmente all’esclusivo Ecomobility Master;
  5. conseguire i crediti formativi per iscriversi ai Registri nazionali delle professionalità, promossi da SIMTUR al riconoscimento del Ministero dello Sviluppo Economico;
  6. sostenere la campagna permanente 50+50=0x2050 e le altre campagne internazionali di informazione e sensibilizzazione (Climate Heritage NetworkEuropean Sustainable Development NetworkMake Europe Sustainable for All), nonché le azioni previste dall’accreditamento nel partenariato volontario globale dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite;
  7. svolgere azioni a sostegno del turismo e dell’escursionismo fluviale, partecipando al progetto Tiberinalia e alla campagna “Rotte blu come vie verdi” per contribuire ad affermare l’economia blu delle acque interne;
  8. favorire la partecipazione collettiva alla “Board nazionale degli Itinerari” e alla rete delle “Piccole Patrie“, per creare ecosistemi di esperienze di comunità e disegnare nuove mappe del turismo sostenibile, a partire dalle località ritenute “minori“;
  9. fornire assistenza tecnica a Regioni ed Enti locali nella definizione di strategie e progetti di mobilità sostenibile (PUMS, PSCL, piani del traffico, ecc.) e di posizionamento delle destinazioni di turismo attivo e slow (educational tour, press tour, relazioni con i media, eventi, ecc.), anche attraverso la progettazione a valere su misure europee;
  10. essere presenti e attivi nella realizzazione del Meeting All Routes lead to Rome, per confrontare annualmente modelli e buone pratiche di sviluppo attraverso cantieri e progetti di mobilità, economia circolare, innovazione sociale e turismo sostenibile.

Attuando progressivamente queste azioni, ci uniamo ai nostri concittadini, alle realtà del terzo settore e alle istituzioni per realizzare percorsi di uscita dalle crisi fondate su migliore equità e maggiore giustizia.
Continueremo a ricercare quotidianamente opportunità per fare di più e meglio e – con il forum visio2050 – accoglieremo con favore idee, suggerimenti e proposte di partenariato per creare cambiamenti positivi e duraturi nel Paese, nello scenario più generale e planetario della casa comune.


Per dare forza a queste azioni, partecipa attivamente
(la gran parte delle azioni è totalmente gratuita)
ma valuta anche l’opportunità di diventare socio SIMTUR